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Realizzazione di un tessuto con un telaio a pesi

Bozza per la nota n° 27 dell'articolo "I telai preistorici tra Neolitico ed età del Bronzo" a di Marta Bazzanella, Anna Mayr, Antoinette Rast-Eicher. Pubblicato nel catalogo della mostra "TEXTILES intrecci e tessuti dalla preistoria europea" a cura di Marta Bazzanella, Anna Mayr, Luisa Moser, Antoinette Rast-Eicher. Provincia Autonoma di Trento Servizio Beni Culturali - Maggio 2003.

Realizzazione di un tessuto con un telaio a pesi

Questo documento descrive un sistema di preparazione dell'ordito e del liccio per realizzare un tessuto con armatura a tela per mezzo di un telaio a pesi. Tale procedimento è compatibile con le caratteristiche osservate in reperti archeotessili provenienti da zone dell'arco alpino e si basa sulle attuali conoscenze relative a tessuti dell'età del bronzo (realizzati presumibilmente con telaio a pesi) rese possibili anche dalle ricerche effettuate negli ultimi anni dal Museo Archeologico di Trento. [NdR > Ufficio Beni Culturali - Ufficio beni Archeologici]

I reperti di riferimento sono descritti ampiamente in altra sezione (.....). Sono generalmente caratterizzati da bordi finiti su tre lati e dalla continuità dei fili d'ordito nella bordura d'inizio.

Questi dettagli non sono riscontrabili nella normale lavorazione di un tessuto in quanto richiedono una laboriosa e specifica preparazione dell'ordito e del telaio.

Questo procedimento ha giustificazioni di tipo funzionale oltre che estetiche (e/o simboliche). La finitura della bordura d'inizio non è infatti il solo scopo di questa procedura che permette la disposizione regolare dei fili, evita il loro aggrovigliamento nelle fasi di impostazione del telaio e facilita la legatura uniforme dell'ordito lungo il subbio del tessuto.

La bordura iniziale

Due pioli (p_1 e p_2) vengono posti ad una distanza leggermente maggiore [1] della larghezza del tessuto da realizzare. Un filo viene ripassato più volte tra i due pioli creando la catena d'ordito di 6 (o più) fili per la bordura d'inizio.

La trama (t) che lega la bordura iniziale è passata doppia in ogni passo e diventerà l'ordito (a filo singolo ) del tessuto finale.

Per ottenere questo una lunga asola del filo di trama viene inserita (tirata) in un passo formato nella catena della bordura iniziale.

L'intreccio della catena (tesa tra i due primi pioli) con le asole di trama crea la bordura iniziale per il tessuto finale con un primo lato (la cimossa attorno al filo o_1) 'finito'.

I fili di trama girano attorno al primo filo d'ordito (o_1) mentre dall'altro lato (0_6) l'anello viene fatto uscire per una lunghezza leggermente maggiore [2] della lunghezza del tessuto da realizzare e viene agganciata (girata attorno) ad un terzo piolo (p_3). Ad ogni nuovo passo della catena della bordura d'inizio, una nuova lunga asola viene "tirata" attraverso ed agganciata al piolo p_3 e così via. N.B: In base alla larghezza del tessuto, per comodità, al piolo p_3 potranno essere affiancati altri pioli per ottenere asole di lunghezza uguale.

La nostra bordura è ora un nastro con un lato "chiuso" ed uno "aperto". Dal lato "aperto" escono coppie di fili, opportunamente lunghi, che formeranno la catena d'ordito per il tessuto finale.

Smontaggio dell'ordito dai pioli

Quando l'ordito viene staccato, i fili che girano attorno ai pioli 1 e 2 devono essere sistemati per evitare che gli angoli del tessuto possano disfarsi.

Staccando i fili dal piolo(i) 3 si avrà l'attenzione di infilare nelle asole un bastone o una legatura per evitare l'aggrovigliamento dei fili e favorire la successiva legatura dei pesi.

L'ordito per il tessuto finale presenta ora un lato legato e regolarmente distanziato pronto per l'aggancio al telaio mentre dall'altra parte i fili sono raggruppati in modo sicuro.

Montaggio dell'ordito sul telaio

L'ordito precedentemente preparato viene steso appoggiando la bordura iniziale sul palo trasversale superiore del telaio (o meglio attorno ad un bastone intermedio) e fissato tramite una legatura continua (cucitura) che avvolge il palo ed entra nelle asole (quelle attorno al filo o_1 della bordura stessa) collegando saldamente i fili di ordito del tessuto finale (N.B: è sufficente una legatura ogni 3-5 asole).

Il prossimo lavoro è quello di aggancio dei pesi che, nel nostro caso, tendono gruppi di 12 fili (quindi gruppi di 6 asole). Per bloccare il filo d'ordito della bordura lasciato libero (o_6) è opportuno chiudere il passo formato dalle asole incrociandole alternativamente (pari dispari). La coppia di fili che esce da ogni singolo passo della bordura (formando una asola nell'altro lato) non viene separata (tagliata) ed è quindi tesa da un medesimo peso. 6 coppie di fili (asole) alternate (6 pari o 6 dispari) vengono tese da un peso. In questo modo l'ordito formerà naturalmente un passo che chiude il filo o_6.

Le cimosse laterali (3-4 coppie di fili) verranno successivamente intrecciate in modo da riprodurre la bordura iniziale e quindi è necessario agganciarle a dei pesi autonomi ed i loro fili avranno una diversa evoluzione.

Costruzione del liccio

Il liccio per tela di un telaio a pesi deve solamente sollevare la semicatena posteriore creando un passo contrario a quello naturalmente formato dall'ordito opportunamente montato. Un bastone disposto anteriormente al telaio serve da supporto per le maglie del liccio. Ogni maglia è formata da un anello di filo che da un lato è fissato al bastone, passa attraverso la semicatena anteriore e raggiunge la semicatena posteriore girando attorno ad un filo d'ordito.

I fili di ordito sono tesi a coppie (per esempio le prime 6 coppie "dispari": 1-2, 5-6, 9-10, 13-14, 17-18, 21-22 con un peso anteriore, mentre le prime 6 coppie "pari" 3-4, 7-8, 11-12, 15-16, 19-20, 23-24 con un peso posteriore) ed è quindi necessario, per poter tessere una tela, che le maglie del liccio provochino una nuova divisione (un passo) tra fili pari e fili dispari.

Questo problema è risolto, perlomeno nei reperti analizzati, collegando le maglie in modo da provocare uno scambio alternato dei fili tra due coppie adiacenti formando un passaggio a doppio "otto" che lega e caratterizza il passaggio tra la bordura ed il tessuto vero e proprio. Rispetto all'esempio riportato la disposizione dei fili (originalmente 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7...) dopo questo scambio diventa 3, 1, 4, 2, 7, 5, 8, 6, 11, 9, 12, 10, 15, 13, 16, 14 .... (dove ovviamente un filo è di una semicatena ed il successivo dell'altra). Proseguendo con la stessa notazione significherà che le maglie del liccio dovranno tirare i fili: 3, 4, 7, 8, 11, 12, 15, 16... ecc. con l'accortezza di passare tra i fili della semicatena anteriore nella sequenza indicata.

Tessimento

L'inserimento delle trame nei passi alternati creati dal movimento del liccio produce il tessuto con armatura a tela.

Come rinforzo per i bordi del tessuto e come rifinitura estetica le cimosse laterali dei reperti analizzati presentano una evoluzione degli ultimi 6-8 fili a "rep" di ordito. Questo è realizzato passando nello stesso passo di ordito (solo per quei fili) con due trame successive. (Un eventuale liccio per quei fili effettuerebbe metà dei movimenti del liccio per la tela). L'effetto ottenuto è esteticamente simile alla bordura iniziale e "rifinisce" gli altri due lati del tessuto.

Considerazioni finali

La distinzione tra cimosse e bordura iniziale è facilmente riconoscibile dal caratteristico incrocio a doppio "otto" descritto sopra che segna il passaggio tra la bordura ed il vero tessuto a tela.

I fili della bordura iniziale possono essere tessuti e formare due stringhe che "escono" dagli angoli del tessuto per usi diversi.

L'evoluzione dei fili della bordura inizale e delle cimosse laterali possono essere effettuate con altre tecniche che erano probabilmente conosciute all'epoca dei reperti analizzati e che consentono la realizzazione di finiture molto resistenti e decorative. Particolarmente indicata sembra la tecnica della "tessitura a tavolette" che oltre a provocare il passo per la trama "ritorce" i fili in ordito stringendo strettamente i fili di trama rinforzando quindi il bordo del tessuto. Si tenga presente che con questa tecnica e l'uso del colore è possibile ottenere disegni geometrici ripetitivi di grande effetto.

[1]Larghezza del tessuto + rientro + eventuale sistema di aggancio
[2]Lunghezza del tessuto + rientro + perdita finale