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Notte verde - note a margine

di Giancarlo Gaifas — Ultima modifica 04/06/2012 16:20

Rovereto non valorizza i suoi tesori

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Il laboratorio Kilim è in via Portici da più di vent'anni ed ha visto passare diversi sindaci. Palazzo Pretorio è fisicamente vicino ma la considerazione che questa antica via ha avuto ed ha tra gli amministratori roveretani è rimasta molto bassa.

Farebbe invidia anche alla città più blasonata, altrove sarebbe un salotto, una chicca, qui sembra un vicolo di servizio.

Da quando è stato riaperto il Museo Depero speravamo di vederla ripulita come lo sono le altre strade del centro, inutilmente.

È un passaggio pedonale e ciclabile che consente un veloce accesso a molti uffici pubblici ed è un collegamento strategico per il centro storico continuamente utilizzato da molti cittadini. Purtroppo le manutenzioni ordinarie come le straordinarie sono del tutto insufficienti.

Anche quando nelle piazze del centro vengono organizzati degli eventi (dal mercato alle manifestazioni), via Portici viene spesso esclusa fisicamente con bancarelle o stand che ne nascondono l'accesso.

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Anche in occasione di quest'ultima "notte verde" non è cambiato molto. Nessuna pulizia preventiva, un solerte reparto luci ha mascherato con carte colorate le lanterne riducendo la già sobria illuminazione (vabbè, hanno "transennato" due fari agli estremi della strada puntandoli verso l'alto, anche questi incartati di verde, che davano una certa "atmosfera"..).

Verso sera all'accesso di piazza Malfatti si è creato un tappo insuperabile. Una mandria di giovani avventori di un bar, senza problemi di educazione, per ore hanno di fatto impedito il passaggio a chiunque volesse raggiungere via Portici da quel lato. Alcuni passanti hanno fatto il giro, molti rinunciato. Il giorno dopo uno strato puzzolente ed appiccicoso di birra e coctail impastato con cenere e cicche fa comminare sulle punte e sembra risalire anche le pareti e le stradine laterali punteggiate di bicchieri vuoti e cartacce.

Gli addetti alle luci hanno tolto le carte verdi dalle lanterne ancora una volta stando attenti a non togliere le ragnatele ma lasciando abbondanti residui del nastro adesivo utilizzato.

http://kilim.tn.it/immagini/via-portici/notte-verde-2012/porticiverdi2.jpg/image_large

Mi consolo perché ho visto molti roveretani serenamente a spasso e non per merito della bassa qualità dell'offerta. Nonostante il notevole impegno tipografico e mediatico solo pochi eventi hanno meritato, purtroppo, un coinvolgimento significativo. La maggior parte degli operatori ha investito del tempo e delle risorse proprie sperando in un ritorno futuro. I ristoranti hanno lavorato senza difficoltà. Il tema dell'acqua non ha portato quella freschezza che ci si aspettava. Quest'anno è andata così, nell'edizione precedente l'acqua aveva fatto danni ben maggiori.

Solo chi fa sbaglia, ma, se la notte verde rientra nel budget delle cose fattibili (di questi tempi ci penserei più volte), mi chiedo se e quando la vedremo gestita in modo un po' più professionale o almeno compatibile con il valore e l'importanza del patrimonio che dovrebbe tutelare e promuovere.

lallo.

PS: L'intenzione di questo post non è quella di lamentare un disservizio o uno spreco per ottenere un miglioramento della pulizia della strada, l'ambizione è di (iniziare a) documentare con attenzione il respiro del vecchio centro storico. Per questo ho scelto le immagini più suggestive, tralasciando quelle che documentavano il degrado.